Chi siamo

Una scatola di idee, di emozioni, di passioni, perché no anche un contenitore di sogni. E' questo quello che ci piacerebbe realizzare. Grazie all'energia vitale, il bene più prezioso, quella forza che fa trovare anche con pochi mezzi e fondi, idee geniali e coinvolgenti.

L'associazione ratatoj si pone l'obiettivo di aprire una riflessione sui processi culturali ed artistici che investono la società contemporanea, caratterizzata sia da costanti mutamenti e trasformazioni che dalla continua produzione di nuovi linguaggi e codici espressivi.
Per comprendere le dinamiche e i processi della società e dei suoi attori sociali e per incidere sui bisogni e le esigenze di questi ultimi è necessario conoscerne i linguaggi, le rappresentazioni simboliche e le innovazioni culturali che ne condizionano i mutamenti. Il circolo ratatoj si propone, attraverso seminari, studi ed iniziative pubbliche, di aprire un "confronto" costante con gli esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e con tutti coloro che lavorano nel settore delle rappresentazioni simboliche e culturali e che rappresentano o influenzano, attraverso simboli e codici espressivi, l'immaginario collettivo.

Inoltre, ponendo l'accento, nello stesso tempo, sul territorio locale e globale, Il circolo ratatoj si pone l'obiettivo di proporre, indicare, raccontare, condividere attraverso il confronto e l'analisi, nuovi modelli culturali da promuovere nell'ambito di uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, nel rispetto dell'ambiente, delle pari opportunità, del pluralismo per tutelare la dignità creativa delle differenze culturali aprendo il dialogo permanente con l'Altro da sé contro l'aggressività del principio d'Autorità, per riconoscere e rispettare il valore d'ogni persona, d'ogni progetto di vita non distruttiva e preservare la libertà di tutti e di ciascuno, per una società fatta di vita, opzioni, ed interessi diversi razionalmente componibili su base dialogica e democratica.

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L'associazione Ratatoj gestirà per la stagione 2017-2018 il Teatro Civico di Saluzzo “Magda Olivero”. Questa è una grande opportunità, il punto di arrivo di un percorso di crescita e di trasformazione dell'associazione.
Dalle prime esperienze associative, passando per il lungo periodo del circolo in Via Alessi, è ormai passata un'epoca.
Abbiamo incontrato molte persone durante il nostro cammino: il numero di volontari, amici, semplici sostenitori, che si sono prodigati in questi anni per l'associazione, è ormai gigantesco.
Il Ratatoj oggi non è più l'associazione di ragazzi del circolo di Via Alessi (d'altronde sono passati 15 anni), ma si pone come una ampia associazione culturale, aggregativa (sia di idee, che di persone), che spazia dalla gestione di beni pubblici, alla promozione sociale, artistica e culturale.
Durante “la fase” del Circolo, con una infinità di appuntamenti, concerti, proiezioni, incontri, e la gestione della Sala Prove Comunale, abbiamo acquisito professionalità e competenze nel campo organizzativo, della progettazione culturale, della direzione artistica, nella gestione e dell'organizzazione di eventi, includendo nuove figure e ruoli in associazione.
Da sei circa, nell'ambito delle attività associative finalizzate alla promozione sociale, è attivo un Gruppo di Acquisto Solidale, che riunisce circa sessanta famiglie del saluzzese impegnate in una ricerca di prodotti enogastronomici sulla base di criteri etico-solidali.
Siamo arrivati quindi al momento di mettere a disposizione della città le esperienze e le professionalità acquisite, cercando di mantenere inalterate lo spirito e le motivazioni che ci hanno sempre qualificato: la valorizzazione della creatività, l'aggregazione associativa come forma di crescita e di confronto della comunità, l'attenzione ai processi culturali e artistici che investono la società contemporanea, la promozione di attività ed eventi a spiccata valenza sociale e culturale.
Da circa due anni gestiamo, per conto del Comune di Saluzzo, l'Antico Palazzo Comunale (il magnifico Salone per conferenze) e da quest'anno il Tasté Move, progetto di valorizzazione dei prodotti del Monviso e delle Valli Occitane.
Chi desidera impegnarsi culturalmente per la crescita del nostro territorio nel Ratatoj avrà sempre spazio.
Concludiamo con un grazie all'amministrazione comunale che ha affidato questo importante compito.

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Ratatoj, la nostra storia


Il nome dell'associazione deriva da una pietanza piemontese costituita da un miscuglio di verdure ed è proprio questa caratteristica che ce lo ha fatto assumere a simbolo della nostra associazione.
Il circolo ratatoj nasce con lo scopo di creare un luogo di aggregazione giovanile che permetta la crescita degli individui e la possibilità di sviluppare capacità tramite le iniziative che il circolo e le persone che lo compongono propongono. Il nostro progetto è quello di mescolare ragazzi e ragazze differenti ma mossi dal comune desiderio di impegnarsi concretamente in attività di tipo culturale, sociale e ricreativo.
La nostra associazione non è mossa da spinte partitiche o ideologiche, ma bensì dall'esigenza di promuovere attività di carattere culturale e sociale che siano di stimolo allo sviluppo di una coscienza critica nei confronti di modelli e stili di vita preconfezionati. Di conseguenza saremo sempre aperti al dialogo con associazioni ed istituzioni che si riconoscano nelle nostre istanze.
Nel corso di questi anni ci siamo occupati di approfondire tematiche relative a immigrazione, diritti umani, biotecnologie, sviluppo sostenibile, finanza etica, rispetto per l'ambiente, dipendenze, attraverso incontri, dibattiti, serate informative.

Dopo i primi tre anni di iniziative "itineranti" (1998-2001) si incomincia ad operare all'interno di uno spazio fisico, grazie al progetto "La Tenda" in collaborazione con il Consorzio Monviso Solidale (Servizi Socio Assistenziali).
Il Progetto "sede" del circolo Ratatoj inizia da una convenzione tra il Consorzio Monviso Solidale - Servizi Socio Assistenziali e il circolo stesso.Nei locali dell'ex-Sala d'Arte "A. Bertoni" nel novembre 2001 è nato un Centro di aggregazione giovanile in uno spazio dove fino a pochi mesi prima era solo un magazzino dismesso, sporco e pieno di materiale buttato lì a mo' di discarica, ma con non poca fatica la nostra associazione si operata per pulirlo, ritinteggiralo ed arredarlo ed attrezzarlo con i (pochi) mezzi che avevamo a disposizione.

Nel gennaio 2006, dopo un ampiamento della struttura, una nuova convenzione con il Comune di Saluzzo ha rinnovato gli obiettivi e le finalità dello spazio di via alessi, affidando in gestione alla nostra associazione la nuova sala prove musicale.