News

Prima parte di Saluzzo Underground: gli Esols vincono tra i giovani, Denimor e Pagliaccio si candidano ex aequo per la finale

Le importanti collaborazioni della sesta edizione (Collisioni, Nuvolari e, novità assoluta, Sziget Italia) e la grande qualità delle band in gara portano il contest a livelli di grande prestigio

Esols (vincitori categoria under 21)
 
Denimor
Pagliaccio
Puso, Denimor, Red Alert e Pagliaccio insieme sul palco del Ratatoj

Si sono concluse le prime due giornate di "Saluzzo Underground 2013", il contest musicale promosso dalla 'Città di Saluzzo' dedicato a tutte le band che propongono composizioni originali, organizzato dal Circolo Ratatoj in collaborazione con l'Informagiovani di Saluzzo. Il contest ha visto sul palco 4 band venerdì, altrettante sabato e che tornerà in scena il 5 e 6 aprile per la seconda parte.

Venerdì, introdotte sul palco da Mick Donalisio, conduttore del format radiofonico “Lo Show”, i gruppi “Under 21”. Ad aprire le danze i saviglianesi “Le note che non vuoi”, che intrigano il pubblico con testi in italiano e una certa ricercatezza di stile e contenuto. Segue la grinta giovanile e la rabbia dei cuneesi “Forever Ended Yesterday”, in cui si fa notare in particolare l'energia delle due ragazze alla voce ed alla chitarra. Terzi a calcare il palco gli Esols, band locale, il cui buon livello qualitativo e la buona presenza sul palco coinvolge anche il pubblico di affezionati. A chiudere un'altra band cuneese, gli E Elusive, che puntano anche sull'originalità della presenza scenica e sul mix di proposte stilistiche. A fine serata la giuria si trova d'accordo con il voto espresso dal pubblico (che influisce al 30% sul voto dei giurati) e la vittoria della “serata under 21” va agli Esols.

Il secondo giorno vede sul palco quattro band che bene esprimono la volontà di alzare il livello qualitativo di questa sesta edizione di Saluzzo Underground. L'apertura è per i Puso, con la loro proposta di cantautorato ironico ed irriverente. Dopo i torinesi in abito elegante e cravatta tocca ai “local heroes” della serata, i Red Alert. I loro pezzi di classico rock in inglese sono interpretati con grande impegno nonostante la sfortuna di avere mezza band debilitata dall'influenza. Il livello della serata si alza notevolmente nella seconda metà: lo spettacolo dei Denimor porta tutto il pubblico sotto il palco, con qualità, divertimento e grande teatralità (a partire da trucco e costumi, per finire con tamarrissimi fuochi d'artificio e coriandoli). Dopo la ridondanza dei Denimor sul palco il minimalismo dei Pagliaccio, orfani per la serata del batterista. Dopo il muro di suono dei predecessori riescono con grande mestiere a riempire ugualmente il palco in due ed a coinvolgere come prima il pubblico, che a fine serata torna a casa con fissi in testa i loro motivetti.
Grossa difficoltà per la giuria, che d'accordo con lo staff di Saluzzo Underground, e tenendo sempre conto del voto del pubblico, decide “clamorosamente”, con una deroga alla tradizione, di mandare due gruppi alla finale di maggio: la vittoria della serata è ex aequo è per i Denimor ed i Pagliaccio.

Il Saluzzo Underground proseguirà con altre 8 band venerdì 5 e sabato 6 aprile (l'ultima serata vedrà i gruppi suonare in acustico) e i finalisti torneranno a calcare il palco del Ratatoj per la finalissima di maggio. Prestigiosi i premi in ballo: l'esibizione al festival Collisioni, al Nuvolari Libera Tribù, registrazioni, video e lo “special prize” di quest'anno: il vincitore del premio speciale della giuria (selezionato tra tutti i partecipanti al contest) suonerà ad agosto allo Sziget Festival di Budapest sul Puglia Sounds – Mambo Stage, il palco tutto italiano del più grande e celebre festival europeo.

 

di domenica 24 marzo 2013 Tag Saluzzo Underground