GREEN DAYS FESTIVAL 2026
Arte, cultura e sostenibilità tra le Valli del Monviso e le Alpes-de-Haute-Provence
Dal 1° al 29 marzo — quarta edizione

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Il Green Days Festival torna nel 2026 per la sua quarta edizione, confermandosi come uno spazio privilegiato di incontro tra cultura, sostenibilità e comunità. Questa rassegna diffusa attraversa linguaggi eterogenei — dall’arte alla musica, dal cinema al teatro fino alle pratiche sociali — per interrogare il nostro presente e immaginare modi più giusti e consapevoli di abitare il mondo.

Nel corso degli anni, il festival ha costruito un percorso solido ospitando concerti, spettacoli e artisti di rilievo, affiancando sempre alla proposta culturale iniziative concrete: dalle esperienze di gruppo d’acquisto solidale ai laboratori ambientali, dai progetti di adozione boschiva alle reti di cittadinanza attiva. Il festival integra così, in modo indissolubile, dimensione artistica e azione reale, cultura e comportamenti quotidiani.

Per tutto il mese di marzo, il programma metterà in dialogo visioni creative e gesti tangibili: l’arte contemporanea trasformerà lo scarto in visione, la musica diventerà luogo di condivisione e il teatro ragazzi parlerà alle nuove generazioni. Accanto agli eventi, troveranno spazio pratiche di economia solidale, attività dedicate alle scuole e azioni di custodia delle foreste locali.

La dimensione internazionale, consolidata dal legame con l’Association Guzu nel territorio francese a Seynes-les alpes, rappresenta un asse strategico di crescita: una collaborazione che contribuisce a costruire una piattaforma culturale condivisa sui temi della transizione ecologica e della responsabilità sociale.

Tra le novità principali del 2026 spiccano tre giornate interamente dedicate al cinema, con una rassegna tematica a ingresso gratuito su ambiente, lavoro e trasformazioni contemporanee. Proiezioni di documentari, cortometraggi e opere di ricerca saranno accompagnate da incontri con registi e ospiti, trasformando la visione cinematografica in un’occasione di confronto pubblico e collettivo. Il Green Days Festival si conferma così non solo come rassegna di eventi, ma come un processo culturale continuativo capace di connettere arti, territori e persone.

L’ARTE DI LADY BE: MOSTRA E PERFORMANCE

Il festival si apre domenica 1 marzo con una giornata dedicata interamente al talento di Letizia “Lady Be” Lanzarotti, esponente di spicco dell’arte contemporanea italiana. Alle ore 16.00, il palco del Cinema Teatro Magda Olivero ospiterà una live performance dell’artista, che realizzerà dal vivo un’opera dedicata ai temi della sostenibilità, trasformando la creazione artistica in un momento di partecipazione collettiva. Alle 18.30 si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra nel foyer del teatro. Attraverso la tecnica del mosaico contemporaneo, Lady Be trasforma materiali di scarto come tappi, bottiglie e vecchi giocattoli in ritratti pop vibranti, restituendo valore a ciò che è considerato rifiuto. Le opere resteranno esposte per tutto il mese di marzo, offrendo un percorso estetico e riflessivo sul riciclo.

MUSICA: LE FESTE ANTONACCI

Venerdì 6 marzo alle ore 21.30, la scena musicale del festival si accende al Cinema Teatro Magda Olivero con il concerto de Le Feste Antonacci per il loro “Uomini Cani Gabbiani Tour”. Il progetto incarna una visione della musica intesa come spazio di comunità e libertà creativa. Nei loro brani, l’ironia si fonde con una profonda riflessione sulle fragilità della società contemporanea e sul bisogno di relazioni autentiche. È un invito al pensiero critico attraverso la leggerezza.

Ingresso €15 (prevendite: www.greendaysfestival.it)

TEATRO RAGAZZI: IL PIANETA LO SALVO IO

Domenica 8 marzo alle ore 17.00, il festival dedica un appuntamento speciale alle famiglie e ai bambini dai 6 anni in su. Il Teatro della Caduta, in collaborazione con Onda Teatro, porta in scena “Il pianeta lo salvo io“, uno spettacolo ironico guidato dall’artista di strada e clown Francesco Giorda. Attraverso il gioco e la comicità, la performance spiega ai più piccoli come i gesti quotidiani possano fare la differenza per l’ambiente. I biglietti al costo di 6 € per l’intero e 5 € per i ridotti sotto i 10 anni, con ingresso gratuito per i bambini sotto i 3 anni.

ECONOMIA SOLIDALE: GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE

Per tutto il mese di marzo 2026, il Green Days Festival promuove modelli di consumo più equi e responsabili attraverso il Gruppo Acquisto Solidale Ratatoj. Attivo sin dal 2011, il GAS sostiene la rete di agricoltura biologica di SOS Rosarno, organizzando la distribuzione degli agrumi dell’associazione. Questa iniziativa rappresenta un impegno concreto per sostenere il lavoro dignitoso e un’economia che rispetti sia l’uomo che la terra, invitando i cittadini a una scelta di spesa consapevole.

NATURA E PARTECIPAZIONE: FOREST GAMES

In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, sabato 21 marzo alle ore 10.00, l’azione si sposta all’aperto presso il Rifugio Galaberna di Ostana. “Forest Games”, un’attività curata da Robin Wood, è un gioco di ruolo dedicato alla gestione forestale sostenibile per partecipanti dai 10 anni in su. Tra prove collaborative e decisioni strategiche, l’esperienza invita a vivere il bosco in modo attivo. L’attività è gratuita con prenotazione obbligatoria (www.greendaysfestival.it)

ANTEPRIMA FESTIVAL JAZZ IS DEAD!

Sabato 28 marzo alle ore 21.30, il Cinema Teatro Magda Olivero ospita un evento musicale d’eccezione: Gianluca Petrella con il progetto Cosmic Renaissance”. L’appuntamento rappresenta l’anteprima ufficiale del Jazz is Dead! festival 2026, in una prestigiosa coproduzione con Arci Torino, Magazzino sul Po e TUM Torino. La serata celebra la musica sperimentale come linguaggio universale di inclusione e accessibilità, riaffermando il ruolo dell’arte come strumento fondamentale di cambiamento e innovazione.

Ingresso €10 (prevendite: www.greendaysfestival.it)

CINEMA E GREEN DAYS 

Tra le principali novità dell’edizione 2026 nasce Cinema e Green Days, tre giornate di proiezioni a ingresso gratuito dedicate a sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il programma mette in dialogo grandi classici, documentari contemporanei, cortometraggi e opere legate al territorio, attraversando epoche e sguardi diversi. Dall’alienazione prodotta dai modelli di sviluppo, alle forme di attivismo e partecipazione, fino al legame profondo tra esseri umani e natura, il cinema diventa uno strumento per interrogare il presente e immaginare nuovi equilibri.

Sabato 21 marzo il festival le porte del festival apriranno alle ore 15.00, accogliendo il pubblico con un rinfresco di benvenuto. A partire dalle 15.30, la programmazione verrà inaugurata con la proiezione di Tempi moderni di Charlie Chaplin, capolavoro senza tempo che darà il via a tre giorni di visioni e riflessioni. Alle 17.30 si susseguiranno quattro cortometraggi: They Can Hear Your Smile di Michael Jiřinec, presentato insieme a Job Film Days, seguito da Les Escargots di René Laloux e Supereroi di Diego Cossotto, Marco Ramotti e Luca Storero, realizzato con l’Associazione CIP. Chiuderà la sessione Everyday in Gaza di Omar Rammal, presentato insieme al collettivo Saluzzo per Gaza. Dopo la pausa aperitivo, la visione proseguirà con 24 di Giacomo Sferlazzo e Salvatore Billeci, sonorizzato dal vivo dai Last Blues, duo composto da Stefano Giaccone e Gianluca Della Torca, grazie alla sinergia tra l’Associazione “I figli di Abele”, StreeenLab APS e Streeen!.
Dalle 21.00 alle 00.30 sarà attiva la zona relax curata da Montmartre. In contemporanea, alle 21.00, inizieranno le proiezioni serali: il nuovo documentario di Andrea Segre Noi e la grande ambizione, che esplora il rapporto tra le nuove generazioni, la politica e il desiderio di partecipazione collettiva, mentre alle 23.30 la nottata si chiuderà con Naqoyqatsi: Life as War di Godfrey Reggio, potente riflessione per immagini sul rapporto tra umanità, tecnologia e conflitto.

Domenica 22 marzo la nuova giornata inizierà alle 11.00 con un caffè offerto dall’associazione Tatawelo. Alle 11.30 verrà presentato Makala Ultima Voce di Gabriele Testa, seguito da un dibattito sulla sostenibilità degli spazi sociali a cui parteciperanno il regista, i volontari Makala e gli ospiti del cohousing Casetta.
Alle 14.30 sarà la volta di The Pickers di Elke Sasse, appuntamento in sinergia con SOS Rosarno e GAS Ratatoj che vedrà la partecipazione in sala di Peppe Pugliese. Alle 17.00 verrà proiettato Green Is the New Red di Anna Recalde Miranda, preceduto da una riflessione sulle migrazioni climatiche nei nostri territori a cura dei rappresentanti del SAI – Sistema Accoglienza Integrazione di Cuneo. La giornata si concluderà alle 21.00 con Orizzonti Ribelli di Maurizio Fantoni Minnella, seguito da un Q&A con il regista.

Lunedì 23 marzo alle 17.30, spazio ai più piccoli con il film di animazione Flow – Un mondo da salvare di Gints Zilbalodis, emozionante fiaba sulla solidarietà nel mondo animale. Alle 21.00 la rassegna proporrà La canzone della terra di Margreth Olin, maestosa riflessione visiva sul legame tra uomo e natura, appuntamento realizzato con UCCA per il ciclo LunedìCinema primavera 26. La chiusura ufficiale dei lavori sarà curata da Ratatoj APS.

Il Bosco di Ratatoj: dove la cultura rigenera la natura

Il Bosco di Ratatoj rappresenta l’anima pragmatica del nostro impegno verso l’ambiente, un progetto in cui l’espressione culturale si traduce in azione diretta per la protezione della biodiversità. Attraverso la partnership strategica tra Ratatoj APS, il Green Days Festival e Robin Wood, abbiamo adottato una porzione del Bosco delle Serre di Ostana, in Alta Valle Po, contribuendo attivamente alla rigenerazione di 500 metri quadri di foresta e sostenendo la rinaturalizzazione di pascoli arborati e zone umide, ecosistemi essenziali per l’equilibrio del territorio.

Nel 2026 questo percorso di custodia si rafforza ulteriormente, legando ogni singolo appuntamento del programma a un impegno reale e duraturo per la natura che ci ospita. Durante tutte le iniziative ospitate al Cinema Teatro Magda Olivero, il pubblico potrà partecipare attivamente alla missione del festival attraverso l’iniziativa Forest Gift: con un contributo simbolico di 1,50 € sarà possibile rigenerare 1 mq di bosco, trasformando la propria presenza agli eventi in un dono concreto per l’ambiente.

Questo progetto incarna una nuova visione di partecipazione, in cui fruire della cultura significa contemporaneamente restituire vita alla natura. È un processo di crescita condivisa che permette al Bosco di Ratatoj di respirare e svilupparsi insieme al cammino del festival, consolidando il legame indissolubile tra comunità e paesaggio.

Green Days e Scuole
Il Green Days Festival approderà nelle scuole delle Valli del Monviso con proiezioni e laboratori sulla sostenibilità. Il percorso, ideato da Ratatoj APS, è parte del Piano Nazionale “Cinema e Immagini per la Scuola” e utilizza il linguaggio cinematografico come strumento educativo per le nuove generazioni. Nelle giornate di lunedì 2 e lunedì 9 marzo, le Scuole dell’infanzia di Paesana, Rifreddo e Martiniana Po ospiteranno la proiezione del film d’animazione “Il piccolo yeti” di Jill Culton. Alla visione seguirà il laboratorio didattico “Magia della Natura”, progettato per stimolare la curiosità e il rispetto verso l’ambiente nei bambini. Venerdì 6 marzo saranno coinvolti gli studenti della Scuola Secondaria di I Grado di Paesana. Per l’occasione verrà proiettato il documentario “Stracci” di Tommaso Santi e Silvia Gambi, un’opera che analizza l’impatto dell’industria tessile e l’importanza del riciclo. La mattinata si concluderà con un laboratorio di up-cycling, dove i ragazzi potranno sperimentare concretamente le pratiche di riuso creativo.

Green Days oltre il Monviso: abitare e lavorare le aree interne
L’Association Guzu, partner transalpino del festival proporrà nel territorio di Seyne-les-Alpes una serie di attività di empowerment dedicate alle aree interne. Il programma andrà oltre il concetto di semplice impiego professionale, offrendo veri e propri laboratori residenziali immersi nella natura.  Da martedì 3 a venerdì 27 marzo, i giovani del territorio saranno coinvolti direttamente nella gestione dell’ospitalità locale attraverso un percorso inclusivo, aperto anche a chi non possiede esperienze pregresse. L’iniziativa mirerà a coniugare sostenibilità sociale e ambientale, valorizzando le risorse umane locali per ridurre gli spostamenti e l’impatto ecologico. L’obiettivo finale sarà favorire una microeconomia di prossimità, elemento vitale per la rigenerazione delle aree interne. 

«Il Green Days Festival giunge alla sua quarta edizione con una consapevolezza rinnovata: la cultura non può più limitarsi a osservare il cambiamento, deve diventarne l’innesco. Quest’anno abbiamo voluto che ogni evento non fosse solo un momento di fruizione estetica, ma un ponte verso una responsabilità collettiva.

Abbiamo introdotto una rassegna cinematografica dedicata alle trasformazioni sociali e ambientali perché crediamo nel valore del confronto pubblico. Quest’anno è stata implementata anche la dimensione internazionale grazie a nuovi partner transalpini, certi che certe sfide non conoscono confini, ma solo territori e visioni da condividere. Partecipare al Green Days Festival significa oggi abitare un processo culturale che non si esaurisce allo spegnersi delle luci sul palco, ma continua a crescere nella coscienza della nostra comunità, trasformando l’emozione di un incontro in un impegno civile concreto. Un ringraziamento profondo va a tutto lo staff di Ratatoj APS, il cui lavoro rende possibile rendere pubblica questa visione, e a tutti i partner e sostenitori che hanno scelto di condividere con noi questa sfida.»

Massimiliano Flora, direttore artistico Green Days Festival – Ratatoj Aps

tutte le informazioni e aggiornamenti

www.greendaysfestival.it

Green Days Festival 2026
Organizzato da Ratatoj aps
Realizzato nell’ambito del programma Interreg Alcotra  Fracia-Italia –  “Territori Capacitanti – Capacités des territoires”
Con il finanziamento del Piano nazionale di educazione all’immagine “Cinema e Immagini per la Scuola”, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito
Partner Europei: Association Guzu, Earth.fm
In collaborazione con: Arci Piemonte, Associazione B612 Lab, Jazz is Dead!, UCCA, Onda Teatro, Aiace Torino
Con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC
Media Partner: Italia che Cambia
Con i comuni: Città di Saluzzo, Comune di Ostana, Seynes-les-Alpes

www.greendaysfestival.it